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Considerazioni personali sul Movimento 5 Stelle

| 15 marzo 2013 | 0 Comments

Iniziamo con una citazione da Wikipedia Italia:

Il comando generale delle brigate previde subito di sviluppare la lotta armata sulla base di tre direttrici organizzative fondamentali: la costituzione, a partire dalle cellule comuniste già attive nelle città, di una rete di staffette con il compito di collegare i nuclei di militanti nelle varie zone, rafforzare i collegamenti ed attuare concretamente la lotta partigiana. A questo scopo venne stabilito che il 50% dei militanti del partito fossero assegnati all’attività militare. La formazione di un corpo di ispettori assegnato nelle varie regioni con il compito di controllare l’attività partigiana delle brigate e di sviluppare l’attività politico-militare dei militanti. Infine, il decentramento degli stessi membri del comando generale; secondo questa direttiva, quindi, mentre il vertice rimase in clandestinità a Milano, in ogni regione venne organizzata una delegazione distaccata guidata da un membro del comando con ampi poteri decisionali.

Tratto dalla voce Brigate Garibaldi di Wikipedia

Tipologie simili di organizzazione si possono trovare in differenti tipologie di “movimenti” quali, ad esempio, le Brigate Rosse ed al-Qaida. Ora tutti coloro che avranno letto queste ultime due parole grideranno allo scandalo, ma, a tutti gli effetti, senza contare quello che ci è stato inculcato di negativo verso questi ultimi due movimenti appena citati, quale è la differenza dall’M5S? Ad occhio direi solo una, ovvero il non uso delle armi, che, a mio modo di vedere, è l’unica cosa che ha portato ad avere per tutti e tre i “movimenti” sopracitati come esempi un relativo buon successo.

L’M5S è organizzato a cellule a se stanti con a capo il proprio creatore Grillo che però, dichiara di non rappresentarlo ufficialmente. I collegamenti una volta rappresentati da staffette, sono stati ora sostituiti da internet di cui tutti sanno che esistono due facciate, una pubblica (il sito ufficiale di Grillo e dell’M5S) e una privata (email). Nell’M5S sicuramente un buon 50% è andato ad almeno una manifestazione del proprio movimento diventando a tutti gli effetti un militante (non violento). Le varie cellule sono quelle nelle varie città e pensaro agli interessi generali del movimento ma soprattutto a quelli di carattere locale (vedere No-TAV in Piemonte).

Ora guardiamo più in generale quali sono i punti positivi e negativi di questo movimento:

Di positivo c’è che:

  • è un movimento che, per quanto si possa dire, non sta sotto un gruppo di persone ma solo di una
  • è capillare grazie alla propria organizzazione a cellule
  • mira a curare gli interessi della popolazione locale
  • da una idea di presenza costante del “capo” grazie alla cultura moderna del “sempre presente se si è online”

Di negativo c’è che:

  • ha “assorbito” qualsiasi altro tipo di piccolo partito e sono anni che si combatte per difendere la biodiversità ma a quanto pare non la diversità di idee (togliendogli con le nuove leggi i rimborsi sotto una tot soglia di votanti)
  • le organizzazioni a cellule indipendenti, contrariamente a quelle strutturate ad albero, hanno più possibilità di avere grossi problemi interni. Gli attacchi “mortali” possono provenire dall’interno di una o più cellule senza che l’organizzazione nel complesso lo sappia non esistendo diversi “livelli”. (Gli oncologi ogni giorno combattono con problemi simili)
  • si basa sulla semplice speranza di miglioramento, cosa che attira moltissime persone a breve termine ma poche a lungo (qualcosa di questa frase non vi ricorda le religioni? Quando si ha un problema si prega, quando non lo si ha si ignora)
  • ha troppi obbiettivi e troppo diversi fra loro
  • raccoglie persone con ideali troppo diversi fra loro

Detto questo penso che questo tipo di movimento possa essere messo in grave pericolo solo grazie ad una fase di stallo. Gli ideali delle persone possono essere logorati dall’attesa. Nelle trincee della Prima Guerra Mondiale quello che  uccideva maggiormente i soldati era l’attesa fra una azione e l’altra, il dover rimanere immobili. La diserzione era all’ordine del giorno. Seguendo questo ragionamento il M5S si sta suicidando non riuscendo a muovere una situazione di stallo. Quante delle persone che lo hanno votato lo rivoterebbero se tutto questo si protraesse ancora a lungo rendendo necessarie delle nuove votazioni? Quanti sarebbero disposti a votarlo per la prima volta alle prossime elezioni?

Chi vivrà vedrà!

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Category: Notizie

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