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Postepay – Un conto di serie B (ma anche C)

| 18 giugno 2007 | 0 Comments

La situazione dei conti Postepay è diventata insostenibile! La carta prepagata delle Poste Italiane che si è improvvisata nel 2003 una “banca per tutti” tramite il conto Postepay è ormai al collasso. Ormai sono migliaia le denunce di furto fatte alle forze dell’ordine ma la risposta delle Poste è stata nulla. Il fenomeno del Phishing sulle carte Postepay è particolarmente sviluppato a causa della loro facilità di carpire i dati delle carte tramite “subdoli trucchetti” quali invio di false email con problemi sul conto o versamenti andati a buon fine. La cosa bella del conto delle Poste è che in caso di furto o smarrimento della carta o furto tramite conto online, il risarcimento è nullo. Questo probabilmente è dovuto al fatto che Le poste hanno organizzato un sistema “pseudo-bancario” senza creare una assicurazione alle spalle che copra i danni in caso di furto. La cosa che fa più ridere è che nel caso in cui ti accorgi del furto tramite il sito delle poste, non puoi nemmeno vedere a chi corrisponde la carta verso cui è stato fatto il pagamento. Questa cosa mi pare abbastanza assurda visto che per effettuare il pagamento, oltre al vostro numero di carta, si deve mettere anche il numero di carta e il nome e cognome del destinatario del versamento. La motivazione data da loro è che sapere il nome del propietario della carta sarebbe una violazione della privacy. Ma come se per fare il versamento (se lo avessimo fatto noi veramente) avremmo dovuto inserire il suo nome e cognome? Il portale delle poste è sempre stato molto lacunoso per quanto riguarda i versamenti in entrata ed uscita e nessuna miglioria è stata effettuata nel giro di 4 anni dalla nascita del servizio. Ora da 1 anno a questa parte si è aggiunto un altro problema, il sovraccarico dei server dei conti. All’ora di pranzo e cena il servizio da anni era particolarmente lento, ma ora va proprio in blocco con certezza del 100% e la cosa non è più solo ad ora di pranzo e cena ma si parte addirittura dalle 11 del mattino! La cosa assurda è che se invece di stampare e spedire a ogni singolo utente di postepay un depliant inutile a casa su come non cadere nel phishing avessero stipulato una assicurazione contro le truffe forse avrebbero addirittura risparmiato! Quello che serve per una maggiore sicurezza è:

1) un codice numerico a rotazione per l’accesso (come quelli bancari)
2) un potenziamento del servizio tramite l’aggiunta di altri server
3) una assicurazione contro il furto
4) un maggior numero di informazioni nel riepilogo dei movimenti
5) una task force congiunta fra poste e polizia postale per combattere il phishing

Dopotutto si prendono la bellezza di 1 euro per ogni singolo movimento, mica il servizio è gratis! VERGOGNA!

http://it.wikipedia.org/wiki/Phishing Cos’è il Phishing?

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