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Torino secondo GTT

| 25 maggio 2010 | 1 Comment

A Torino il principio di tutti i mali è la GTT. Ora vi addurrò le motivazioni a questa affermazione.

Corsie preferenziali e viabilità cittadina

L’uomo mal pensante che decise di creare le corsie preferenziali per l’ATM (ora GTT) non so quale nome avesse, ma andò contro qualsiasi principio fisico esistente sul nostro pianeta. Come ben sapete, perchè si studia a scuola, esiste un famoso teorema di Bernulli della fluidodinamica.

Corsia Preferenziale di Via Sacchi

Corsia Preferenziale di Via Sacchi

Questo teorema è molto semplice e si applica a tutti i fluidi passanti in un tubo, e dice che, se in un tubo si riduce di metà il diametro dello stesso, la pressione del liquido sarà doppia rispetto alla parte con con sezione doppia, per riuscire a far passare la stessa quantità di fluido. Mi sembra normale, basti pensare a quando si ha in mano un tubo per innaffiare, il getto sarà debole ed arriverà con una parabola discendente a poca distanza dall’imboccatura, se però vogliamo raggiungere una maggiore distanza ci basterà tappare col dito parte della bocca del tubo e il getto arriverà molto più lontano. Questo principio fisico lo potremmo riversare sul traffico cittadino di Torino. Avendo una carreggiata divisa in 2 corsie (come era ed è ad esempio via Genova), se una delle due corsie si fa diventare corsia preferenziale, per avere lo stesso numero di auto che passano nello stesso tempo, bisogna aumentare del doppio la velocità del traffico. Peccato che questo non sia possibile, essendo il limite in città di 50Km/h. Decongestionare il traffico significherebbe veder le macchine sfrecciare a 100km/h. L’altra opportunità per normalizzare il traffico sarebbe che la quantità di auto in circolazione diminuisse di una cifra pari al 50% del totale precedente (che probabilmente era l’idea che avevano in mente quando fecero sta boiata). Però, che io sappia, il fatto di aver agevolato il traffico dei veicoli pubblici sulle corsie preferenziali rispetto a quello privato, non ha portato ad una drastica diminuzione delle auto, anzi! Quindi sarebbe ora di cancellare questo errore/orrore.

Parco veicoli e inquinamento globale cittadino

Guardando questo dettagliatissimo documento (dettagliatissimo dove gli conviene, visto che l’unica cosa che non viene citata sono proprio le emissioni nocive nell’aria, tranne qualche piccola postilla incompleta a fondo pagina, però cita addirittura la dimensioni in millimetri del disco della frizione, non è che per caso vogliono tenere nascosti questi dati? Ma nooooo non sia maiiiiii, sono io mal pensante), risulta che, ora come ora, su un totale di 1500 mezzi (escludendo quelli che fanno servizio fuori città o in altre città ( non me ne frega nulla se ad Ivrea od Orbassano la GTT mette mezzi puliti ad esempio, ma forse ne parlerò dopo), solo 388 sono EEV (sigla inglese che fa molto figo, ma significa solo che hanno emissioni inferiori alle euro 4 e 5) e 180 sono euro 3 o 4.

Un mezzo GTT della serie 2600. Ovvero circa 8 anni di vita.

Un mezzo GTT della serie 2600. Circa 8 anni di vita.

Il resto, ovvero ben 932, sono autobus Euro 0 o 1, altamente inquinanti. Per avere una idea di quanto possano inquinare rispettivamente le varie classi di autobus, la Brescia Trasporti S.p.A. (per i propri bus cittadini) ha realizzato una Relazione Emissione Mezzi liberamente consultabile. Ammettendo che i nostri bus Euro 0 e 1 non sono dei supereroi della natura rispetto ai fratelli bresciani, noterete che già il loro modesto numero di autobus, ovvero solo 270, immette nell’aria qualche milione di Kg di sostanze nocive. Contiamo che il parco bus della nostra cara GTT è ben 5 volte e passa superiore e facciamo 2 calcoli a mente per trarre le conclusioni. La GTT, la Provincia ed il Comune stanno facendo una megacorsa all’acquisto di veicoli ecologici di tipo EEV. Beh, si può dire che era l’ora visto che da ottobre 2010 sarà vietato fare servizio agli autobus Euro 0, mi devono solo spiegare come faranno acquistando 100 autobus a coprirne 418 che sono ancora in servizio al giorno d’oggi! Anche qui una soluzione teorica ci sarebbe, il tram! Questo mezzo, che ha fatto la storia di Torino fin dalla fine del secolo scorso, è stato praticamente dimenticato. Dopo aver buttato soldi in veicoli su rotaia, progettati per una presunta Metropolitana Leggera mai realizzata, ci si è accorti che non erano adatti alla conversione a traffico cittadino. Raggi di sterzata troppo ampi, e manutenzione troppo elevata. Le serie 7000 sono state decimate dalla rottamazione dopo (appena) meno di 30 anni di servizio. La serie 5000 sono in pieno servizio da ben 20 anni. Le nonnine 2800 campano indefessamente da ormai 50 anni e sembrano voler campare ancora altri 50 se la situaziane tramviaria torinese non cambierà. Per ultime i gioiellini serie 6000, (mi ricordo ancora quando ne piazzarono una in piazza del centro tanto per presentarla, era il 2000 circa), che arrancano fra problemi tecnici dovuti alla troppa tecnologia ed ai pochi pezzi di ricambio. Ok che per far muovere un tram si devono piazzare i binari, che in caso di lavori sulla stada c’è da sostituirli con mezzi gommati e che consumano elettricità, ma non inquinano! Quali mezzi più ecosostenibili di questi? Dei tandem GTT? Con il passaggio della Metropolitana lungo Torino si è voluta dimostrare, da parte di chi ha accettato i progetti, la non volontà all’ulteriore utilizzo di questa tipologia mezzi. Non sono state rispettate le distanze minime di sicurezza imposte dall’Unione Europea fra rempe di uscite, ascensori, etc etc ed i binari, il risultato è che non potrenno mai più passare in quei corsi. Da quanto ho potuto capire una sorta di addio alle serie 7000 che potevano girare solo lì per motivi tecnici.

In poche parole, a Torino la GTT è incapace di comprare tram affidabili, allora si gettano sui bus a discapito della nostra salute e della storia cittadina.

Servizio pubblico al servizio del cittadino

E’ di poche giorni fa la notizia che i semafori intelligenti di Torino, sono intelligenti sono verso alcune categorie, ovvero i mezzi pubblici.

Un bus snodato GTT di traverso nel traffico cittadino

Un bus snodato GTT di traverso nel traffico cittadino

Alimentando la famosa solfa che migliorando i servizi pubblici si incentiva l’utilizzo degli stessi e disincentiva l’utilizzo dell’auto, la GTT a braccetto con il Comune ha testato in questi mesi dei semafori “intelligenti” che fanno scattare il verde in presenza di un autobus in ritardo. Ovvero se voi siete lì in coda con la vostra auto e finalmente scatta il verde per voi, lo vedrete ridiventare subito rosso perchè dall’altra parte dell’incrocio c’è un autobus in ritardo. Lui passa e voi continuate a stare lì a respirare i fumi di scarico delle macchine che vi stanno attorno (e dalla vostra). Questa geniale idea che dimostra che i cittadini italiani sono tutti uguali, verrà, secondo quanto dice la notizia, allargata ad altri semafori della città. E dire che noi stiamo ancora aspettando la famosa Onda Verde tanto decantata nei segnali stradali che si imparano alla scuola guida…

La Metropolitana giocattolo di Torino

Ogni grande città ha una Metropolitana, Torino non ha una Metro, quindi per essere una grande città si deve avere la Metropolitana! Sillogismo un po’ troppo lineare, ma questo deve aver pensato sia Mussolini, che il sindaco di Torino Sergio Chiamparino quando prese questa “saggia” decisione.

Slagro Carducci (ovvero l'ex Piazza Carducci dopo i lavori della Metropolitana)

Slagro Carducci (ovvero l'ex Piazza Carducci dopo i lavori della Metropolitana)

Magari voleva, invece, solo distrarre il popolo dai reali problemi della città, un po’ come si faceva con i giochi ai tempi dei Romani, ed oggi con le grandi opere (TAV, Ponte sullo Stretto, Alta Velocità, etc etc). Fatto sta che per un buco sottoterra che ha massacrato ed ancora massacra una parte di città dopo 10 anni e forse la massacrerà ancora per 3, sono stati spesi la bellezza di 659 milioni di euro. Se continueranno a scavare il “buco nero” si arriverà ad una cifra stimata di 966 milioni di euro.

Piccola parentesi, è di qualche mese fa la notizia che GTT ha fatto il grande sforzo di acquistare 100 autobus nuovi ecologici (praticamente obbligata dalla Regione) per 22 milioni di euro. Se se ne è spesi (per ora) ben 659 milioni per una sola linea che fa avanti ed indietro senza possibili deviazioni in caso di eventuali problemi. Immaginate che belli sarebbero stati quei 2995 autobus in linea in Piazza Vittorio… sarebbero costati esattametne la stessa cifra ed avrebbero fatto molto di più. Magari ne tenevamo 1500 per il servizio attivo e e altri 1495 da cannibalizzare per i pezzi di ricambio, visto che si scordano sempre di comprarli!

Ritornando alla Metro, veramente una ampia e spaziosa Metropolitana! Sto scherzando naturalmente, per me che sono nato a pane e Metropolitana in quel di Milano, vedere dei convogli (VAL 208) larghi appena 2 metri e mezzo, cammuffati da Metro mi fa abbastanza ridere. Aumenta la mia ilarità anche l’aver scoperto che da noi lavorano in coppia le motrici (in modo da avere doppi consumi sui rotabili e quindi doppio costo di manutenzione) e la completa assenza di bagni nelle stazioni per paura degli attentati. E certo quale terrorista non farebbe un attentato ora che Torino è una grande città!

GTT, ovvero Giustizieri Tanto Terribili

Altra idea particolarmente innovativa, (se come no!), è stata quella di fare parcheggi sotterranei (e non) naturalmente a pagamento. I geni del male del Comune hanno pensato bene di affidare la gestione di questi parcheggi proprio alla…indovinate un po’… GTT! Ma va, non pensavo indovinaste così facilmente!

Tipico parcheggio con Strisce Blu

Tipico parcheggio con Strisce Blu

Tanto per cambiare visto che anche la gestione delle strisce blu in tutta la città è in mano sempre a… GTT! Piano piano si è presa le grandi piazze della città scavando e tariffando con il Comune come complice. Orribili grate sono apparse in tutte le piazze storicamente più rappresentative di Torino. Qualche esempio? Piazza Castello, Piazza San Carlo, Piazza Carlo Felice, Piazza Vittorio Veneto per fare qualche esempio, ma questa peste bubbonica dei parcheggi a pagamento è ormai esplosa e dilagata in tutta la città e conta ben 26 zone lazzareti. Ah se non siete di Torino, sappiate che naturalmente la vostra macchina quando è posteggiata in questi enormi parcheggi, anche se avete pagato profumatamente, non è protetta da danni e furto. Pensavate di sì? Poveri illusi! Come ho detto prima anche il resto della città è GTTizzata. Se trovate un posto dove sedervi lungo il marciapiede, state attenti a non addormentarvi standovi seduti. Potreste ritrovarvi il giorno dopo con una striscia blu lungo il corpo, dipinta nottetempo. I costi orari per il parcheggio passano dal livello “ladro” a quello “Arsenio Lupin III”. Da 0,65 euro all’ora a 2 euro, dipende dalla zona. Logicamente i furboni hanno messo a pagamento tutte le zone attorno ad ospedali, scuole ed università. Così si intascano con sicurezza almeno 5 ore di parcheggio, simpatici vero? Vi starete chiedendo perchè Giustizieri Tanto Terribili? Beh cosa accadrebbe se arrivasse uno, che non è un vigile urbano, e sicuramente non conosce nemmeno il codice della strada come uno di loro e solo perchè avete parcheggiato l’auto male nei pressi delle strisce blu (ma a volta anche lontano, fa lo stesso), si metesse a farvi una multa? Qui succede ogni, singolo, giorno. Ed il verbale, se non si vuole logicamente pagare, deve essere annullato dal giudice di pace. Va beh, ma che pensi di essere furbo, avendo ragione, a ricorrere al giudice di pace? Se pensi di sì, proprio dal febbraio 2010 hanno messo una tassa di 38 euro sui ricorsi al giudice di pace, in modo da rendere inutile voler ottenere giustizia.

ZTL ed il centro con l’aria pulita

Avete mai fatto un giro per il centro di Torino? Avete respirato una boccata d’aria a pieni polmoni? La sentivate notevolmente più pulita rispetto al resto della città vero? Eh sì, una invisibile cupola di smog si ferma al cospetto delle telecamere del centro cittadino.

Varco ZTL di Piazza Vittorio Veneto

Varco ZTL di Piazza Vittorio Veneto

E’ scientificametne dimostrato che il CO2 e le polveri sottili si fermano davanti ad una telecamera della ZTL. Se passa una sola particella, viene multata immediatamene! Sto scherzando naturalmente, quelli che veniamo multati siamo sempre e solo noi che abbiamo la sfiga di essere automobilisti. Una sorta di gabbia per topi da laboratorio è stata creata attorno al centro storico ma non per proteggerla dallo smog (o magari proteggere noi), ma semplicemente per fare cassa. Sono tristemente famose le storie di persone che senza saperlo sono passate decine ed a volte centinaia di volte di seguito per i portali ZTL senza saperlo ed ora si trovano da pagare decine di migliaia di euro. Tanto per fare chiarezza il comune ha deciso di allargare questa ZTL di qualche km ed attorno a questa cosa si è creata una confusione tale che, sicuramente, qualche migliaio di persone cadrà nella rete nei primi giorni di apertura. Quello che trovo assurdo è che anche l’ospedale Oftalmico sia stato ingabbiato. Chi si trova a dover fronteggiare una urgenza e corre lì nella speranza di salvare un occhio, probabilmente si trovarà a dover cavarsi l’altro per via della multa che gli arriverà a casa. Non credo saranno molti, quelli che sapranno che si potrà segnalare l’accesso motivato alla ZTL per andare in ospedale, ma questa è una ipotesi, si vedrà fra qualche mese. La certezza è che ben 7 parcheggi saranno interni alla ZTL ed poveri sfortunati ed inconsapevoli turisti che vi capiteranno senza sapere, andranno ad alimentare con i propri soldi questo enorme baraccone succhiasoldi chiamato Torino.

Ah, mi scordavo di dirvi che anche il controllo della ZTL è in mano alla GTT. I casi della vita…

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  1. Claus scrive:

    Per mia fortuna abito in una piccola città dove l’unica zona chiusa al traffico (una volta non lo era) è stata riaperta 😛
    Penso che non verrò mai a Torino in macchina

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