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Hanno ucciso Flash

| 3 maggio 2010 | 0 Comments

Son passati parecchi anni da quando è stato introdotto (l’ex Macromedia) Flash. Si può dire che quando nacque rispondeva a parecchie mancanze dei browser allora utilizzati e permetteva ai webmaster una formattazione di pagina standard rispetto alle decine di interpretazioni del codice html allora presenti e mai nemmeno lontanamente simili. All’epoca si era ancora molto lontani da una visualizzazione univoca degli ipertesti e il fatto di poter avere i vari elementi del corpo di pagina disposti in precisi ed inamovibili punti della stessa era un enorme vantaggio dal punto di vista lavorativo. Il vero e proprio utilizzo di questo linguaggio avvenne intorno al 2003-2004, migliaia di webmaster cominciarono ad osservare con curiosità e provare questo editor sbizzarrendosi nei più disparati modi. Fin da subito, però, si mostrò la sua più pesante carenza, la mancanza di supporto nativo dei browser preinstallati sui pc in vendita ed il fatto che la gente non fosse abituata all’epoca a scaricare plugin, rendeva impossibili da visualizzare le pagine scritte in questo formato. C’è da dire anche ancora oggi molti sono all’oscuro di cosa sia il Flash Player e non sanno che non è semplicemente “quel programma da scaricare per vedere i video di youtube”. Effettivamente quello a cui serve oggi è quasi solo quello. La fine del periodo di successo di Flash coincide quasi del tutto con la data di acquisizione da parte della Adobe che non fece altro che ridurlo ad uno dei tanti editor facenti parte della sua suite di programmazione per pagine dinamiche. A peggiorare la situazione, ci pensarono le software house produttrici di browser che finalmente cercarono di uniformare lo standard grafico tramite i fogli di stile (CSS) ed ad una omogenea interpretazione dei codici html delle pagine stesse e la microsoft che produsse il proprio ambiente di sviluppo Silverlight, molto simile concettualmente alla piattaforma Flash. Adobe, visto l’andazzo del mercato non ha fatto praticamente nulla per invertire la tendenza, anzi, ha focalizzato la proprie forse sulla parte del prodotto che era più utilizzata, ovvero il proprio codec video Flash Video portandolo ad uno stadio di perfezione tale da essere oggi utilizzato dalla totalità dei siti di streaming video oggi presenti su internet.

Ormai il futuro si sta chiaramente delineando, Flash, una volta spalleggiato da produttori di hardware e browser, oggi viene messo da parte con il chiaro intento di sfavorirne l’utilizzo da parte dei webmaster. A lungo andare questa politica omicida porterà ad una morte prematura di un formato già nato morto a causa della sua chiusura nei codici, sfavorito, inoltre, dall’impossibilità di creare file Flash facimente modificabili da programmatori di basso livello. L’utilizzo di file xml e database ha cercato di combattere questa tendenza ma è ben lungi dal poter essere realmente appetibile. Ogni qualvolta si vuole modificare anche una piccola parte di un file Flash c’è da riaprire il codice sorgente (che si deve aver salvato in precedenza sul proprio PC), modificarlo e ricompilarlo. Questo non rende sicuramente facile la vita a chi lavora in questo campo ed ora che anche la Apple, la Microsoft ed il formato html5 stanno spingendo verso un alleggerimento del web ritornando ad un puro ed unico sorgente.

Gli orizzonti della Adobe appaiono di colore sempre più cupo…

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