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Esperimento con polmoni umani

| 17 aprile 2010 | 4 Comments

La reputo una delle cose più schifose che io abbia visto in questo ultimo mese. L’esperimento da cui è tratto questo video dovrebbe riguardare lo studio della sopravvivenza dei polmoni in condizioni esterne. Un paio di polmoni è stato asportato ad un cadavere e collegato ad un apparecchio cardiorespiratorio. Spero che questo test sia stato fatto per studiare un miglioramento nella possibilità di conservazione e successivo trapianto di questo genere di organi in un futuro e non per il semplice diletto di alcuni studenti di medicina annoiati…

Devo dire che effettivamente fa un po’ senso a vederli respirare da soli fuori da un corpo… ma così è se vi pare! 😀

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Category: Video

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Comments (4)

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  1. lilith scrive:

    Lei forse non era ancora nato il 3 dicembre 1967, quando in Sudafrica il chirurgo Barnard trapiantò il primo cuore umano. A quei tempi, l’idea era impressionante e molti si scandalizzarono e protestarono. Oggi è diventato quasi un intervento di routine e migliaia di persone sono sopravvissute grazie a questo. Leonardo da Vinci 500 anni fa ha disegnato delle eccezionali tavole anatomiche sezionando cadaveri, rischiando la condanna al rogo da parte della Chiesa. Le assicuro che tutte le ricostruzioni in 3D e tutte le simulazioni virtuali del corpo umano non hanno niente a che vedere con la realtà del corpo umano.
    Così è, che ci piaccia o meno. Parola di ex studentessa di medicina che negli anni 70 si trovò alle prese col corpo di un’anziana signora da sezionare: le assicuro che non eravamo studenti annoiati che giocavano all’ allegro chirurgo, ma forse l’ultima generazione di medici che arrivò alla pratica ospedaliera sapendo com’era fatto dentro un essere umano.

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  2. MindLab scrive:

    Non ero nato ma conosco la storia:) Il primo durò pochi giorni ma fu considerato un grande successo, ed il secondo quasi due anni. Il riferimento agli “esperimenti” non ufficiali degli studenti è dovuto a molti video provenienti da tutto il mondo, in cui studenti di medicina (di oggi) congelano cuori nell’azoto liquido per poi frantumarli o giocano con parti anatomiche appena prese a cadaveri. Purtroppo, quelle persone che escono dai licei incendiando i banchi, distruggendo aule, svuotando estintori, manomettendo termosifoni, sfondando finestre e compiendo atti di violenza verso i compagni, poi arrivano all’università e se capitano in facoltà in cui ci vorrebbe un minimo di rispetto per il prossimo, continuano a non darlo come facevano prima. Soprattutto verso i morti che sono incapaci di difendersi.

    P.S. questo discussione mi ha ricordato molto la storia del filosofo e politico Jeremy Bentham che donò il proprio corpo alla scienza quasi 200 anni fa, con la clausola che fosse usato per studi anatomici ed una volta completati fosse risposto in una bacheca vestito in normali abiti di giornata tranne per la testa che doveva essere imbalsamata e riposta sul corpo. Non fu proprio imbalsamata al meglio ed un giornò finì per rotolare a terra e venne deciso di sostituirla con una in cera e mettere l’originale ai piedi del corpo. Il risultato fu che la testa venne varie volte rubata da studenti di quella università ed usata per fare scherzi ad amici. Ora è stata tolta dalla bacheca e si trova in un posto sicuro. Purtroppo la stupidità non ha limiti.

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  3. lilith scrive:

    A Torino, nel Museo di Anatomia ( bruttino da visitare, ma fedelmente restaurato sul’originale dell’ 800 ) è conservato lo scheletro del fondatore dell’istituto, a quanto pare era una moda dell’epoca….
    http://www.museounito.it/anatomia/visita/fin_foto/partevisibile/pag4/fin_04.html

    “Ai miei tempi” gli studenti di medicina preparavano l’esame di anatomia sui nervi cranici ( difficilissimo) sui teschi conservati in facoltà, che avevano la calotta tagliata ( per poter guardare dentro ) e incernierata al cranio tipo coperchio apribile di una scatola. Aprendone uno, sulla parte inferiore del coperchio, si leggeva questa scritta a matita ” Mi illumino d’immenso”. Non ho mai pensato ad un collega burlone o dissacratore, ma a qualcuno meravigliato e rispettoso della perfezione dell’architettura del cervello.

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  4. MindLab scrive:

    Si, ho svuto il piacere di “conoscerlo” di persona il sopracitato fondatore:D Di quel museo è veramente mostruosa la collezione di cervelli…

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