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Voi che avete ucciso il Web

| 9 marzo 2010 | 1 Comment

Navigando per il web ho notato dei segni che mi hanno pienamente convinto che il web sia entrato in una fase regressiva. Come in tutte le comunità umane, vi sono due categorie di persone, quelle che portano nuove idee e cercano di essere utili alla società e quelli che invece assorbono e prendono tutto quello che possono senza mai dare nulla ed anzi lamentandosi della mancanza di determinate cose. Nel caso di internet, questa comunità è a livello mondiale ed il problema mi sembra ancora più eclatante anche se, agli occhi di un profano, non risulta per nulla evidente. Su internet oggi, si sta avanzando verso un esasperato egocentrismo che non potrà portare a nulla di positivo in un futuro a breve ed a lungo termine. La standardizzazione delle notizie, del modo di darle e, molte volte, la becera copiatura delle stesse, non fanno altro che alimentare questa corsa al massacro verso una comunità sempre più moribonda e stanca della propria esistenza. Per anni si è considerato questo mezzo come un pozzo senza fondo di informazioni riguardanti qualsiasi campo della conoscenza umana, ora la gente si è stancata di “lavorare” gratuitamente per essa. Si è annoiata di dover lottare contro la copiatura delle proprie idee (ad esempio i giornali online gratuiti che stanno ridiventando a pagamento), contro l’esistenza di fonti più conosciute ma a volte meno dettagliate e verificate (ad esempio la chiusura dell’enciclopedia Encarta a causa di Wikipedia), contro la libertà di pensiero che in tutti i modi si cerca di annullare sia legalmente che attraverso gli insulti diretti o indiretti (ad esempio i blog ed i canali You Tube usati per la diffusione di notizie e pensieri). Ed infine si è stancata di VOI. Si, proprio voi che state leggendo questo articolo e che difficilmente alla fine di esso, come di infiniti altri che avrete letto e leggerete oggi, fareste la più logica delle cose, ovvero dire la vostra. I commenti fin dalla nascita dei guestbook sono presenti su internet ma ora sono caduti in un quasi completo stato di abbandono. E’ come se la gente ritenesse inutile dire la propria su una cosa che ha appena letto, tanto colui che l’ha scritta è come se fosse trincerato in una torre di completa omertà ed invulnerabilità tale da non poter essere mai toccato nei suoi punti di vista. Oramai, se si ha tempo per navigare, si preferisce il cinico buonismo di facebook, dove tutti davanti ti sorridono e scrivono bei commenti e dietro invece ti pugnalerebbero dopo averti visto in una foto delle vacanze a Barcellona, Miami o in qualsiasi altro posto del mondo. L’invidia. Quel sentimento che acceca è diventato il fondamento di questa comunità facendone involvere l’evoluzione. Si è tornati allo stato brado dove colui che vince è il più forte fisicamente ma trasmutato alla parola. Chi ferisce meglio è più bravo. Ed ecco che, in questo modo, anche colui che si trincea in una torre non potrà sicuramente essere sconfitto, ma ferito da frecciatine si. Milioni di persone che hanno “creato” questo mezzo tramite il proprio “lavoro”, stanno sparendo, soppiantati da miliardi di opinionisti della domenica che seguono poche e semplici regole: “Non creare e non scrivere qualcosa, tanto c’è già qualcuno che l’ha fatto, cercalo semplicemente su Google o Youtube e poi lamentati di come è fatto male. Non commentare se non insultando colui per cui provi rabbia od invidia senza nemmeno averlo mai conosciuto. Se riesci a distruggere fallo, tanto nessuno riuscirà mai a capire chi è stato grazie al dono dell’anonimità che ci è stato fornito da questo mezzo. E mi raccomando, sui social network mostra sempre il sorriso e “pubblica” una marea di cazzate, tanto colui che le leggerà, sarà solo la decima volta nella giornatà che se la vedrà apparire davanti, “pubblicata” da almeno altre 10 persone e la cosa più triste è  che tutte pensavano di essere originali!”

Ormai è troppo tardi per salvarlo, lasciamo che questo mezzo muoia osservando le nuvole allontanarsi verso gli orizzonti di gloria tanto agognati e mai realmente raggiunti…

Requiescam In Pace, Amen.

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Comments (1)

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  1. anonimo scrive:

    ahah ho letto tutto , molto interessante punto di vista, e ben espresso, e voila mi firmo pure, ciao Loris

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