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Ora basta

| 16 dicembre 2009 | 0 Comments

Ho sempre pensato che protestare facendo cortei per le strade non sia altro che un modo per dire “guarda quanto ce l’ho grosso” nel mondo della politica. Un po come tirarsi giù le mutande davanti a tutto il mondo (tv incluse, visto che sono loro stessi a chiamarle con giorni d’anticipo) e farselo guardare PENSANDO di averlo grosso. Quasi mai però è la realtà, c’è sempre qualcuno che ha dimensioni maggiori. Io sono uno di quelli che adora i banchetti di raccolta firme, quelli silenziosi però, non quelli con l’internazionale comunista, l’inno di forza italia o come ho sentito la settimana scorsa le canzoni contro Berlusconi di sottofondo. Quelle forme di protesta silenziosa portano a qualcosa. Le firme in italia servono per far cambiare le cose, non una massa di coglioni urlanti senza capo ne coda.

Il 5 ottobre stavo facendo un giro per il centro e come al solito sono andato a sedermi in Piazza Castello, sui gradoni alla sinistra di Palazzo Madama. Affianco a me, con musica (orrenda) a tutto volume, c’era il banchetto del “No Berlusconi Day”. Ho sempre pensato che sia sbagliato creare una canzone su una singola persona, risulta veramente troppo pesante come cosa, anche se esistono delle eccezioni, ad esempio la canzone “Nuvolari” è stupenda, ma allegorica e non denigrativa (e poi che cavolo era Nuvolari!). In questo caso erano tutte canzoni anti-Berlusconi. Io ci ho messo circa 6 minuti a riprendere il fiato dalla corsa in bici e devo dire che erano veramente tutte uguali come tematica. Va beh, a prescindere da questo, che era solo un dettaglio anche se altamente irritante, perchè non è possibile che si mettano a rompere le palle proprio in Piazza Castello, ci sono tante altre piazza in città, anche più grandi e più belle, quello che sono stato a guardare in quei 6 minuti è stata un’altra cosa. Quasi davanti al banchetto del “No B Day” c’era un pazzo (nel senso malato di mente) che ballava (come uno colpito da un attacco epilettico) urlando “No Berlusconi No Berlusconi”. Mentre lo guardavo ero convinto che quella persona in particolare non fosse pericolosa ma mi feci la domanda: <<Ma come questi messaggi sono riusciti a raggiungere lui, sicuramente saranno riusciti a raggiungere anche quelli che vengono definiti “pazzi violenti”>>. Ho fatto solo in tempo a raccontare la cosa ai miei a tavola la sera, qualche giorno dopo l’aggressione da parte di unmalato mentale. Era davvero così difficile capire che quando si fomenta una folla, non tutti agiscono nello stesso modo? Ed a volte questo succede non per volontà, ma per semplice pazzia del singolo.

P.S. Non so se qualche giornale ha citato l’attentato a Mussolini del 1926 ma le somiglianze, appena sentii la notizia mi saltarono agli occhi. Lì si trattava di una “pazza” irlandese, Violet Gibson che riuscì con un colpo di pistola a distanza ravvicinata a colpire il naso del Duce, qui uno squilibrato che con un piccolo Duomo di Milano ha colpito al volto il primo ministro fratturandogli, fra le altre cose, il naso. Violet venne perdonata da Mussolini, Tartaglia probabilmente verrà perdonato da Berlusconi… corsi e ricorsi della storia, strano ma vero.

Fra le altre cose, devo ancora capire come mai la gente non protesta contro una legge, una proposta di legge, delle nuove tasse o qualcosa che effettivamente potrebbe far incazzare seriamente tipo la privatizzazione delle società che gestiscono l’acqua potabile, ma protesta contro una persona che fra l’altro è il primo ministro italiano (si dice regolarmente eletto). Comincino a protestare per cose serie e vedranno che, anche io, che sono idealmente di destra, andrò a protestare insieme a loro per delle cose per cui è giusto lottare.

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