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Possibile grave caso di contaminazione ambientale a Torino

| 21 settembre 2009 | 1 Comment

Condizioni attuali della copertura in eternit del capannone

Qualche giorno fa, passando sul ponte di corso Dante a Torino, stavo osservando l’edificio che si trova nelle immediate vicinanze del San Paolo, quando, cercando una angolazione decente per fargli una foto, mi sono imbattuto in un magazzino dalla tettoia completamente realizzata in eternit. Come si sa, questo tipo di coperture, se tenute in buono stato di conservazione, non sono pericolose, ma, nel caso in cui via siano fratture o sfaldamenti, diventano ad alto rischio per la salute umana. Nel caso in cui le fibre si disperdano nell’aria e vengano inalate, possono portare, a distanza di anni, ad una grave forma di neoplasia che colpisce la pleura, lo strato di rivestimento dei polmoni, ed una volta palesatosi porta alla morte nel giro di pochi mesi o anni. Nel caso in specifico, secondo misurazioni approssimative da me effettuate tramite google maps, la copertura misura circa 600 metri quadrati e si trova in condizioni mediamente discrete. Il problema sta nel fatto che, invece, parte delle travi che reggevano queste lastre, hanno ceduto spezzando e strappando parte del tetto.

Il resto della copertura si presenta in uno stato conservazione accettabile.

Nella situazione attuale, circa un sesto della copertura risulta completamente crollato e le fibre di amianto fuoriuscire e ben visibili, sotto forma di ciuffi, dalle lastre spezzate. E’ da notare, inoltre, che l’edificio si trova in una zona densamente popolata ed abitata e nelle vicinanze sorge un giardino pubblico molto frequentato. La situazione si aggrava ancora di più data la vicinanza del magazzino alla strada sopraelevata, che passa proprio a nemmeno 2 metri dal tetto di eternit, ed alle ferrovie che vi passano subito affianco. Tali passaggi di mezzi diventano un ulteriore enorme veicolo di contaminazione ambientale da parte delle fibre di amianto che, grazie al continuo spostamento d’aria degli stessi, possono essere trasportate anche a grandi distanze dal punto incriminato.

Questa mattina ho mandato 4 email, all’ARPA, all’ASL ed ai vigili per sapere a quali organi rivolgermi per denunciare questa situazione. Sono in attesa di risposte.

200m

Ammesso che le fibre si spargano solo in un raggio di soli 200 metri dal capannone, la zona contaminata dall'amianto sarebbe la seguente e comprenderebbe una quindicina di edifici abitati ed altri di solo uffici più un giardino pubblico.

Ed ora qualche altra foto della copertura dell’edificio di cui ho parlato.

Aggiornamento: 22 settembre 2009

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