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PD, falsa propaganda e pura demagogia

| 25 ottobre 2008 | 0 Comments

Il Decreto della Gelmini? Scommetto che solamente sentendolo nominare direte: . Avete mai letto il decreto in forma integrale dal sito del Governo? Dategli una semplice lettura e non noterete nulla che già non vi fosse anni e anni fa, prima delle “prove” fatte dai passati governi. Io sono uno di quei bambini e ragazzi che nel giro di 18 anni di scuola è passato dall’avere alle elementari i voti espressi in giudizi (Ottimo, Buono, Discreto, Sufficiente, Insufficiente, Gravemente Insufficiente, Impreparato, Totalmente Impreparato), alle medie i voti in lettere (A,B,C,D,E) e alle superiori in numeri (10,9,8,7,6,5,4,3,2,1). Trovo giusto che ora si dia una valutazione univoca a tutto l’iter scolastico. La condotta l’ho avuta per anni e, devo dire, qualche volta anche bassa per casini che facevo in classe o perchè parlavo continuamente (non ho avuto mai nulla da eccepire al voto che mi veniva assegnato). Nel mio liceo privato (si, ok era privato, ma le sedie rotte, i banchi rotti, i cancellini mancanti, gessi mancanti, lavagne rotte e cavoli vari li avevamo anche noi e comunque ho fatto anche un anno di liceo nella scuola pubblica, oltre a tutte le elementari e medie), c’era la “legge” che se uno studente prendeva 7 doveva cambiare scuola. Io una volta presi 8, ci andai vicino e mi diedi una calmata, dopotutto basta solo sapere quando parlare e quando no e non fare cose che non detti anche la semplice buona educazione. E’ tanto terrificante rimetterla? Lo so che ormai si è abituati a fumare in classe, rispondere ai professori per le rime, incendiare cestini, banchi, sedie, allagare classi e bagni ed in ultimo picchiare e compiere atti intimidatori nei riguardi degli insegnanti. Ma è questa, quella che in realtà dovrebbe essere la situazione di normalità? Non direi proprio! Tutto questo iniziò quando vennero tolti i voti in condotta. Rimetterli sarebbe la normalità. Si parla tanto del fatto che la scuola debba insegnare agli alunni anche a comportarsi e poi non gli si fornisce un sistema di valutazione? Altro punto di cui si parla molto, è l’insegnante unico. Io ne avevo uno solo alle elementari, (tranne logicamente inglese che all’epoca era sperimentale ed era insegnato da un maestro a parte), e devo dire che non posso che ricordare con piacere quel periodo.
Una insegnante sola permetteva molte agevolazioni rispetto ad ora. Quali? Ad esempio c’era una maggiore unione nel rapporto “singolo alunno-maestro”, se il maestro vedeva che stavi male alla prima ora, non rischiavi di essere interogato alla seconda, alla terza, alla quarta ed alla quinta ora, vi era una maggiore preparazione e qualità dell’insegnamento (ricordo che la mia maestra molte volte ci dava degli appunti scritti a mano di suo pugno con argomenti correlati o no a quelli svolti in classe, ad esempio, nel 1989, diede una dispensa sulla Guerra Fredda e la caduta del muro di berlino), vi era una maggiore interdisciplinalità (quella vera, non quella tanto paventata ai giorni nostri, ma mai effettivamente realizzata), vi era una maggiore integrazione (che tu fossi nero bianco o blu, ne al maestro ne agli alunni fregava qualcosa). Ritorno del singolo maestro? Ben venga. Oltre a ciò si discute sei presunti tagli di bilancio alla scuola. L’unica nota che ne parla nel decreto, si trova verso la fine ed è solo una semplice e chiara nota: “Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.” Visto che ci sarà un taglio del personale insegnanti, mi sembra più che logico che non possano aumentare le spese ma solo diminuire. Pe quanto riguarda tagli al bilancio attuale o futuri aumenti, non ne vedo traccia. Qui parla solo di aumenti di spesa DERIVANTI dagli articolo rinnovati in questo decreto, non della scuola in assoluto. I libri di testo aggiornabili solo ogni 5 anni (tranne vere necessità che saranno aggiornabili tramite dispense acquistabili a parte), non mi sembrano una cosa negativa. Questo permette il riutilizzo e la rivendita, cosa che negli ultimi anni le case editrici, con attegiamento truffaldino, non hanno fatto altro che impossibilitare. Interessante anche la nota che specifica che un insegnante si deve ritenere tale 24 ore a settimana. Il lavoro di insegnante, è stato sempre full-time, non capisco perchè ora sia considerato alla stregua di un part-time ma pagato come full-time. E se si devono fare attività pomeridiane o recuperi? L’insegnante deve essere SEMPRE disponibile, naturalmente tramite previo prematuro accordo.
PD, ma quante cazzate stai dicendo ai tuoi PDini e alla gente normale che ti ascolta? Un complimento va anche alla RAI, che in qualità di azienda PUBBLICA, ha dato ampissima diffusione, tramite una diretta televisiva, a questa ridicola manifestazione. In tv si dice 2 milioni e mezzo di persone fosser in piazza, se anche così fosse, poco più del 4% della popolazione italiana. Nulla di che. In altri stati il 4% viene definita come una minoranza, da noi la si cerca di far passare per la quasi totalità. Misteri della fede!

http://www.ilchiaroscuro.altervista.org/decreto-gelmini-testo-integrale

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