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Il Decoder Digitale Terrestre ci porterà a nuovi black out estivi?

| 13 maggio 2009 | 6 Comments

Tutti ricorderete sicuramente il black out del 2003, quando a causa di una doppia interruzione di linea ad alto voltaggio l’Italia intera cadde nel buio più totale. Negli anni successivi, a linee perfettamente funzionanti, si è assistito sempre più spesso ad interruzioni estive nell’erogazione di corrente dovute a richieste smisurate rispetto alle aspettative delle centrali. Negli ultimi anni, con l’aumentare delle temperatura e la diminuzione dei costi degli apparecchi per la refrigerazione, gli Italiani sono corsi quasi tutti a comprare condizionatori d’aria. Questo ha portato le compagnie elettriche a fare accordi con società private che, in cambio di uno sconto sulla bolletta, davano la possibilità di distacco programmato della corrente erogata in modo da non doverla staccare ai cittadini. Si dice che abbiano anche potenziato le centrali per ovviare ai sovraccarichi.

Questi sono i fatti, ora passiamo alle mie considerazioni personali.

In questi giorni, 5 regioni italiane saranno costrette a passare al digitale terrestre per poter vedere gli stessi canali che già prima vedevano, rai 2 e rete 4. Oltre a questi canali tramite i nuovi decoder saranno disponibili decine di nuovi canali gratuiti ed a pagamento. Nelle città vi è stata una vera a propria corsa all’acquisto di apparecchi per la visualizzazione di questo nuovo sistema di trasmissione. Molti hanno deciso di sostituire del tutto il proprio vecchio televisore a tubo catodico con nuovi apparecchi lcd o al plasma, altri hanno invece solo comprato dei decoder. Facciamo due conti. In questi anni in Italia si è fatto di tutto per convincerci a spegnere gli apparecchi per diminuire il consumo energetico globale, computer, tv, stereo devono essere spenti e non in stand by, frigo e condizionatori impostati bassi, etc etc. Adesso, dopo questa martellante campagna durata anni, ci si costringe a comprare nuovi apparecchi elettrici che hanno un utilizzo tipico di stand by. Il consumo medio in stand by di un digitale terrestre si attesta intorno ai 6 W in media all’ora. Moltiplichiamo questo singolare insignificante consumo di semplice stand by per 3 televisori di media in ogni casa italiana. Secondo gli ultimi dati di vendita che ho potuto leggere in Italia fino ad aprile erano stati già venduti 13 milioni di apparecchi. Per vedere il semplice incremento di consumo che già in questo momento abbiamo rispetto all’anno scorso grazie ai digitali terrestri spenti ma attaccati alla rete elettrica basta moltiplicare 13 milioni di apparecchi per i 6 Watt di media che ogni apparecchio consuma. Il risultato è che in questo momento l’Italia sta consumando 78 Milioni di Watt in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ripeto, questo calcolo si basa sul fatto che gli apparecchi siano spenti, non accesi, in quel caso il consumo sarebbe ancora maggiore. A questo calcolo approssimativo c’è da aggiungere lo spaventoso danno che faranno tutti coloro che decideranno di cambiare un vecchio tv a tubo catodico con una nuova tv lcd o al plasma approfittando degli sconti di questi mesi. In quel caso, nelle ore di punta delle giornate estive, in cui ogni persona sarà a casa con il condizionatore d’aria acceso al massimo, i frigo accesi al massimo ed i decoder accesi, le tv nuove consumeranno dai 100 ai 450 Watt in più rispetto al consumo medio di 50 Watt di una vecchia televisione. Contando che, a mio parere, viste le alluvioni, i terremoti e il freddo pungente di quest’anno ci aspetta una delle estati più torride del secolo (in molte regioni in questi giorni si sono sfiorati i 30 gradi e siamo solo a metà maggio), il consumo energetico Italiano sfonderà qualsiasi soglia di anergia mai consumata fino ad ora. Se ne sta parlando in tv e sui giornali di questo possibile problema? Non mi sembra. In Italia per parlarne prima si deve presentare il problema e dopo si pensa alla cura ed a cercare di attribuire le colpe. Mi siedo sulla sponda del fiume ed attendo il cadavere del mio nemico passare…

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Comments (6)

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  1. brando scrive:

    ma sul digitale li vedi i canli rai? io no

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  2. MindLab scrive:

    rai 1, rai 2, rai 3, rai 4 e rai storia mi pare di vedere…:P

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  3. io scrive:

    io sn sconvolta!!!!
    a parte il discorso energetico
    nn capisco cm mai gli italiani accettino questa cosa
    perchè devo comprare nuovi apparecchi x vedere le stesse cose che vedo adesso A GRATIS???
    cosa ce ne frega del digitale?
    ecco nn capisco per quale strano motivo noi italiani nn diciamo mai d no!!!
    dici sul tuo blog che tutti s sn apprestati ad acquistare i nuovi apparecchi
    bhè io nn lo farei
    questo decreto per me nn ah senso
    c costringe a tirare fuori soldi per arricchire chi già li ha!!!
    ho cercato su internet un pensiero simile al mio e nn l’ho trovato
    possibile che nessuno dica niente?
    che razza d pecoroni!!!!

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  4. MindLab scrive:

    Il problema principale sta tutto nel fatto, se ho capito bene, che a parità di banda utilizzata dalla tv il numero dei canali utilizzabili tramite questo nuovo sistema è immensamente più grande. Il sistema televisivo italiano è molto molto vecchio e qui da noi, contrariamente all’America, il sistema delle tv via cavo non è mai decollato (chi si ricorda i cablaggi in fibra ottica effettuato di Telecom anni fa per una tv digitale e mai diventati effettivi? Da me arrivarono fino in casa con la fibra della Telecom). Per il resto la soluzione al quesito credo venga fuori da quello che ho appena scritto. Maggiore è il numero di canali apribili, maggiori sono gli introiti da parte dello Stato per le concessioni… O no? Se poi ci si aggiunge anche il fatto che il digitale terrestre è anche veicolo di tv e servizi a pagamento…

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  5. Claus scrive:

    Almeno li da te hanno iniziato con la fibra ottica qui è solo un miraggio

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