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Risposta al vergognoso articolo di WinMagazine

| 29 maggio 2008 | 0 Comments

http://www.winmagazine.it/forum/index.php/topic,10498.0.html

peccato che sia stato chiuso prima che potessi inviarla, quindi la pubblico qui.

Se leggi un libro è cultura, se vedi un film è perdita di tempo. Peccato che ogni film sia tratto da un libro. Visione di puristi della carta stampata o solo rinnegazione dei moderni mezzi di diffusione della cultura? C’è chi dice che ascoltare il Requiem di Mozart sia cultura e chi dice che non lo sia. Per me tutto quello che apporta nuove nozioni di qualsiasi tipo o spunti di pensiero o approfondimento è cultura.

Internet è nato come mezzo di diffusione globale, come iniziò anche la televisione in principio. Successivamente per sostenere il mezzo di diffusione vennero le pubblicità. Internet ha seguito lo stesso percorso, da mezzo di collegamento fra università è diventato un mezzo di comunicazione e infine di pura e semplice vendita. Anche questo stesso forum esiste per quello, anche la barra pubblicitaria qui sopra, come se con il giornale nelle edicole non si guadagnasse abbastanza per pagare la “retta annuale” di un server per un forum.

Ora mi chiedo, è possibile che una persona bombardata di messaggi pubblicitari DA VOI, sisi proprio DA VOI giornali, tramite pubblicità cartacee e pubblicità virtuali, non possa volere ciò che pubblicizzate? Se non fosse per voi non saprebbe mai dell\’esistenza di tutte queste “belle cose”. Purtroppo io sono studente, come potrete intuire non posso permettermi granchè al mese come spese. Giusto quattro giorni fa sono andato al cinema a vedere Indiana Jones. Si carino come film se non mi fosse costato 7 euro e 50. Questi euro usciti me lo hanno fatto godere molto meno di quanto il film avrebbe meritato. Mi ricordo i tempi del liceo, in cui ogni settimana o almeno 3 su 4 andavamo al cinema a guardarci un film ma ora potremmo farlo? 22 euro e 50 da spendere per 6 ore davanti ad uno schermo che non ti lasciano altro che spunti di pensiero e tutto il resto vuoto (mani e tasche)? Se chiedete ai giovani di oggi se sapessero che esistono davvero i teschi di cristallo credo che ben pochi vi risponderebbero affermativamente, forse ora grazie a quel film ed a una ricerca su internet sapranno che realmente esistono dei teschi di cristallo (non come quelli del film ma simili a quelli umani come forma). Queste nozioni ammesso che dopo il film le abbiano cercate tramite google, le avranno trovate leggendo articoli le cui foto sono state tratte da libri, essendo i giornalisti quelle poche persone a potersi permettere di poter fotografare il vero teschio di cristallo in chissà quale museo del mondo per un articolo. Bene, ora secondo voi, io dovrei perdermi tutte queste informazioni, solo perchè non me le posso permettere? Un uomo senza la conoscenza del proprio passato. La legge? La stessa legge che riconosce l’arte, la musica, il cinema, etc etc come cultura, è la stessa che non ci permette di acculturarci.

Invece di fare queste buffonate di articoli, non potreste fare un bell’articolo sull’archivio rai? Sono anni che mi chiedo per quale motivo un italiano, che paga il canone fin dalla nascita della tv in Italia e sempre allo stesso monopolista, non sia libero di fruire dei contenuti dell’enorme archivio rai teche gelosamente custodito come un tesoro nazionale ma in realtà privato e inaccessibile a qualsiasi abbonato pagante rai. Eppure sarebbe suo diritto. I miei nonni pagavano in canone prima che nascesse mia madre, i miei genitori pagano il canone da prima che io nascessi ed io pagherò il canone appena potrò permettermi di andare ad abitare da solo. Questa è una vera vergogna, la nostra cultura nazionale, pagata da noi, creata grazie a noi, in cui ci siamo noi, distribuita in minuscoli pezzi inguardabili come qualità e quantità sul sito rai teche. Basterebbe semplicemente un form di iscrizione con numero di abbonamento della rai da inserire per poter accedere a TUTTO l’archivio. Questa sarebbe una cosa su cui fare luce!

P.S. ditemi quanti di voi a scuola non hanno visto con la propria classe un film, sull’olocausto o su altri eventi della storia mondiale, o “semplici” documentari. Bene, tutto questo non avreste potuto farlo perchè le videocassette sono ad uso privato e non per la pubblica proiezione. Mi spiace per voi, ma se non siete giornalisti con uno stipendio fisso, che scrivono articoli sulla scoperta dell’acqua calda non vi potete permettere la cultura. E per quella persona che ha scritto che leonardo aveva un mecenate, se no non avrebbe mai creato le sue opere… bene, Leonardo non credo abbia imparato a dipingere e diegnare sotto un mecenate, vi andò solo quando ebbe dimostrato la sua bravura, conoscete, infatti, suoi ritratti di gioventù?. Anche i cantanti di oggi e gli scrittori, prima creano poi, se mai, se il loro lavoro è degno, vengono “sfruttati” da qualche casa discografica o editrice.

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