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Il controsoffitto che uccide

| 1 aprile 2009 | 0 Comments

Saranno passati ormai 2 o 3 anni da quando vidi una scena che mi fece pensare parecchio alla pericolosità dei controsoffitti negli edifici pubblici. Ero nella sala d’attesa al piano terreno dell’Ospedale San Giacomo di Roma in Via Canova a due passi da Via Condotti, stavo seduto su una sedia e mi guardavo attorno. Sol controsoffitto c’erano almeno 3-4 punti nella stanza di colore marrone più o meno chiaro ed io mi chiesi per quale motivo potessero esserci così tante perdite su un soffitto, visto che normalmente da un soffitto di una sola stanza non ci sono mai 3-4 punti in cui ci sono perdite contemporaneamente! Improvvisamente il controsoffitto con una di queste macchie che si trovava dalla parte opposta della stanza cedette di schianto e caddero a terra acqua e calcinacci mancando una persona seduta lì sotto di circa 10 cm. La cosa, lì sul momento, fece ridere tutti, ma se l’uomo fosse stato colpito? Negli edifici pubblici si sa che la manutenzione delle opere murarie è scarsissima e quasi sempre, quando ci sono i soldi, si pensa solo ad una intonacatura e una pitturata coprente e nulla di più. Mi ricordo, quando andavo io a scuola, che si poteva guardare il soffitto semplicemente alzando gli occhi, se c’era una perdita si avvisava il preside e si spostavano i banchi da sotto il punto incriminato per evitare possibili danni a persone dovuti a crolli, ma ora? Ora è inaccettabile un soffito nudo e crudo in un edificio pubblico, però in quasi tutte le case private è ancora scoperto! Il soffitto deve essere coperto a tutti i costi in scuole, ospedali, uffici e, strano ma vero, anche nelle piscine e nelle palestre. Il risultato lo stiamo vedendo in questi mesi, un susseguirsi di crolli dovuti alla scarsa manutenzione, a volte senza morti ne feriti, a volte con. Chi è il colpevole? Dal mio punto di vista è il legislatore. L’uso di controsoffittatura in edifici pubblici deve e doveva essere vietato per legge, è come una spada di Damocle sulle teste degli ignari presenti. Una corrente d’aria, materiale caduto e non visto, mariale nascostovi sopra, uso di materie poco adatto, umidità, manutenzione scarsa e danni possono farlo crollare. Ora milioni di euro verranno stanziati per rimettere a posto le scuole e gli edifici che hanno subito crolli dei controsoffitti ma come? Semplicemente stuccando, mettendo altri controsoffitti e facendo stare lì sotto qualcun altro ad aspettare inconsapevole un altro incidente.

Ecco cosa succede aprendo e chiudendo di colpo una porta con le finestre chiuse ed una controsoffittatura. Questa dovrebbe essere sicurezza?

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