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25 febbraio 2003, il giorno in cui Roma morì

| 9 marzo 2008 | 0 Comments


Circa 3 settimane fa, senza sapere nulla, venni preso da una inspiegabile voglia di vedere film di Alberto Sordi e mi vidi di seguito “Il conte Max” e “Il marchese del Grillo”. Quel giorno il mio animo si calmò ma continuai ad avere un senso di vuoto dentro, come se mi fossi dimenticato qualcosa di veramente importante. Poco fa, mentre cercavo pezzi de “Il Dentone” su youtube, mi è sorto un dubbio e sono andato a controllare la sua data di morte… ed ho scoperto che è stato il suo 5 anniversario 2 settimane fa. Mi ero ripromesso che per il suo anniversario avrei scritto qualcosa per ricordarlo e anche se in ritardo, eccomi qui.

Si può dire di lui che fosse “LA divinità del cinema italiano”, una onnipresente figura anche quando non era sullo schermo, anche rivedendo molte gag, modì di comportarsi, voci, parodie, veniva in mente l'”Albertone” come veniva chiamato da tutti. Ricorderò per sempre una sua intervista rilasciata non ricordo a quale giornale che lessi molti anni fa. In quell’intervista fu chiesto a Sordi, quando e come avesse capito di amare così tanto la sua città e lui raccontò uno stralcio dellla sua vita di quando era bambino. Disse che stava camminando per le vie di Roma e che il padre gli aveva detto che voleva fargli vedere una cosa meravigliosa che lui non aveva ancora visto. Mentre camminavano per le vie medievali della città, che sorgevano dove vi è ora Via della Consolata, i suoi pensieri continuavano a correre attorno alla frase del padre. Improvvisamente uscirono da una stretta stradina e davanti a loro si aprì una enorme piazza e una enorme chiesa bianca e lui rimase a bocca aperta per l’enorme dimensione e la bellezza del luogo. Il padre gli disse qualcosa tipo: << Ecco cosa volevo farti vedere, “Er Cupolone” >>. Lui, così piccolo, disse di essere rimasto per alcuni minuti a bocca aperta ad osservare senza proferir parola. Allora capì di amare la propria città e perchè.

A differenza di tutti gli altri artisti romani, lui impersonava la città di Roma per i romani e gli italiani e l’Italia per tutto il mondo. Altro grande dello spettacolo del passato che ebbe un posto nel cuore dei romani e degli italiani fù Aldo Fabrizi, ma nulla in confronto ad Alberto Sordi. Ebbe anche l’onore di doppiare e conoscere di persona Oliver Hardy oltre che essere l’unico attore a diventare, anche se per un solo giorno, sindaco onorario della città di Roma il 15 giugno 2000 per i suoi 80 anni. I suoi funerali furono i più commoventi fra quelli svoltisi nella città di Roma, se non fosse stato per la morte di Giovanni Paolo II qualche anno dopo, sarebbero forse anche stati quelli con più partecipanti. Commoventi gli scriscioni esposti durante la cerimonia funebre e i discorsi in ricordo, fatti da personaggi famosi del mondo contemporaneo della politica e dello spettacolo. Grazie di essere esistito Albertone! Ci mancherai sempre…

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