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Divieto di fotografare i treni e le stazioni ferroviarie

| 20 gennaio 2009 | 13 Comments

fs

Un avvenimento successo 4 giorni fa, mi ha fatto ritornare alla mente un argomento di cui avrei voluto parlare molto tempo fa, ma che per dimenticanza poi non ho più trattato. Il divieto di fotografare treni e stazioni ferroviarie.

Il 16 gennario 2009 l’assessore ai Trasporti della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, un giornalista ed un fotografo sono stati fermati dalla Polfer per aver fatto delle fotografie a bordo del treno delle 7.32 da Bergamo a Milano. L’assessore, avendo pagato un regolare biglietto, era salito a bordo del treno per dimostrare pubblicamente, tramite il giornalista e il fotografo, le reali condizioni in cui si trovano i treni di quella tratta. Il capotreno una volta vista la macchina fotografica al collo del fotografo, ha chiamato la Polfer per controlli, causando un ritardo di 34 minuti. Per saperne di più sulla vicenda leggete qui.

Quasi sicuramente sarete a conoscenza del fatto che non si possono fare fotografie ad installazioni militari. Nelle installazioni militari sono incluse le caserme dei Carabinieri (come ho potuto constatare sulla mia pelle 2 anni fa, dopo che uno dell’Arma mi fece svuotare la memoria della macchina fotografica per aver fatto degli scatti alla facciata della storica Caserma Cernaia). Oltre agli edifici non possono essere fotografati nemmeno gli uomini dell’arma, i militari, le attrezzature e le armi in dotazione (e credo che questo si estenda anche alla Polizia).

Cosa che ancora meno persone sanno è che non possono nemmeno essere fotografati i treni, le stazioni e qualsiasi apparecchio o struttura collegata alle Ferrovie dello Stato. Questo divieto deriva da un Regio Decreto dell’11 luglio 1941 deciso dal Re Vittorio Emanuele III su consiglio del Duce. La settima specifica nella lista di divieti di divulgazione è la seguente:

MEZZI ED ORGANIZZAZIONE DEI TRASPORTI.
IMPIANTI FERROVIARI MILITARI O DI INTERESSE MILITARE; ORGANIZZAZIONI FERROVIARIE NELLE ZONE PROSSIME ALLA FRONTIERA O ALLA COSTA; LINEE FERROVIARIE DI GRANDE TRAFFICO (STATO DI EFFICIENZA, PARTICOLARI COSTRUTTIVI, OPERE D’ARTE, IMPIANTI DI STAZIONE E DI BLOCCO, PIANI CARICATORI, MEZZI DI ESERCIZIO, FREQUENZE MASSIME DEI TRENI), CENTRI E NODI FERROVIARI, RACCORDI CON STABILIMENTI DI PRODUZIONE, CON DEPOSITI O MAGAZZINI MILITARI O D’INTERESSE MILITARE; FONTI DI ENERGIA PER IL FUNZIONAMENTO DELLE FERROVIE (SCORTE CONBUSTIBILI SOLIDI E LIQUIDI, CENTRALI ELETTRICHE, SOTTOSTAZIONI DI TRASFORMAZIONE, CONDUTTURE D’ALIMENTAZIONE), NUOVE COSTRUZIONI, MIGLIORAMENTI, AMPLIAMENTI MODIFICAZIONI A LINEE FERROVIARIE; LORO ATTREZZATURA E PRODUZIONE; DOTAZIONI DI MATERIALE ROTABILE; DEPOSITI DI MATERIALI VARI FERROVIARI. CONSISTENZA DEL MATERIALE AUTOMOBILISTICO IN DISTRIBUZIONE AD ENTI MILITARI; SPECE, EFFICIENZA ED UBICAZIONE DEI MAGAZZINI DESTINATI A RICOVERARLO; CAPACITA’ RISPETTIVA. TELEFERICHE MILITARI O D’INTERESSE MILITARE. IMPIANTI PORTUALI D’INTERESSE MILITARE, ORGANIZZAZIONE DELLE LINEE DI NAVIGAZIONE MARITTIMA O AEREA IN RELAZIONE ALLE ESIGENZE MILITARI; ORGANIZZAZIONE DEI TRASPORTI AUTOMOBILISTICI D’INTERESSE MILITARE

Gli altri 10 punti specificano praticamente qualsiasi tipo di installazione militare.

Le recenti norme antiterrormo hanno ridato una stretta di vite a queste vecchissime leggi mai abrogate, quindi attenzione quando fotografate treni, stazioni, binari e forze dell’ordine. In caso di controlli sareste voi dalla parte del torto!

Per chi volessere leggere il testo integrale del decreto: http://www.ilchiaroscuro.altervista.org/regio-decreto-11-luglio-1941-n-1161

Aggiornamento:

Fabio Landi è stato così gentile da darci ulteriori delucidazioni su una cirolare delle FS che permette di fare riprese all’interno di stazioni. L’unico mio dubbio, ora, è se una circolare interna FS sia da considerarsi superiore ad una legge statale.  Per saperne di più, leggere i commenti di questo articolo.

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  1. Notizie dai blog su di treni, stazioni, pendolari, ecc | 13 aprile 2010
  1. Fabio Landi scrive:

    Ciao,

    vi chiederei di dare una rettifica all’informaizone.
    A seguito di una circolare del ’90, è stata effettuata una modifica alla legga da voi riportata.

    In questa circolare (disponibile in versione integrale all’indirizzo http://www.railonweb.com/downloads/circolareFS.zip) è specificato espressamente che non sono più soggette al descreto regio dell’11 giugno ’41 tutte le registrazioni/fotografie effettuate con apparecchi a mano a patto che non si intralci il lavoro.

    Grazie per l’attenzione
    Fabio

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  2. MindLab scrive:

    Ottimo intervento:D Il testo della circolare del ’90 non lo avrei mai trovato nella versione ufficiale senza il suo aiuto. Mi sorgono solo 2 domande…

    Una circolare interna alle FS che permette le riprese video e foto, in determinate condizioni, è superiore ad una legge ancora esistente e mai effettivamente abrogata? Il senso è: se io faccio una fotografia e uno di Trenitalia mi vede, non può obbligarmi a smettere e cancellare la fotografia non avendone più il diritto, ma, nel caso in cui, invece, mi veda un membro delle forze dell’ordine, in base ad una legge ancora esistente, è obbligato a fermarmi. Purtroppo ne sul frontespizio ne sul fondo della circolare vedo firme o qualcosa che rimandi ad un organo legislativo statale competente. In poche parole posso fare foto finchè non mi vede uno delle forze dell’ordine?

    L’altra domanda è se per caso sa dove trovare un testo sulle restrizioni antiterrorismo, fatte qualche anno fa, che rafforzano il divieto oppure sa dove trovare un testo che informi della cessazione di questo stato di sicurezza nazionale.

    Comunque sia grazie della precisazione, ora aggiungo di leggere i commenti per ulteriori chiarimenti :)

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  3. Gianni scrive:

    Qualcuso sa qualcosa riguardo fotografie in aeroporti??

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  4. MindLab scrive:

    Personalmente non saprei. Gli aeroporti da anni e anni ormai si trovano sempre fuori dalle città per motivi di sicurezza e spazio, quindi non mi è mai capitato di fotografarli e, a dire il vero, non mi ero mai nemmeno posto il problema. So che le famose norme antiterrorismo vietavano le riprese negli areoporti però anche solo trovare il testo di questa legge pare impossibile. Penso comunque che, essendo di proprietà di enti privati, si debba chiedere il permesso all’ente.

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  5. Danilo Etr5oo scrive:

    MindLab ciao, allora volevo dirti che non ci sono problemi, xkè grazie a questa legge del 90′ puoi fotografare e fare video a treni e stazioni, l’importante che, non intralci i dipendenti FS, non usi materiale FS, non usi apparecchiature professionali (tipo il 3 piedi), e l’importante che lo fai con apparecchiature a mano e personali, praticamente amatoriale… ES: un videotelefono o una fotocamera! Se qualcuno ti ferma, basta che gli mostri la seguente legge, non fa niente che non è firmata e ne niente, l’importante che la vedono e chiedono a qualche loro superiore come feci fare io! Io mi trovavo a Napoli C.le per fare delle foto quando all’improvviso mi dissero sta cosa, io smisi subito senza fiatare, poi venni a conoscenza della REM 90′ (così dovrebbe chiamarsi sta legge) e andai a Bari dalla mia ragazza, e li approfittai per fare qualche foto. Mi fermarono 2 poliziotti e gli mostrai la carta loro dissero che non era firmata, per me l’hai scritta tu, allora io dissi -SENTI LA CARTA ME L’HA DATA UN FERROVIERE, E CMQ SE VUOI CHIAMA UN TUO SUPERIORE COSì VEDI SE HO RAGIONE- lui chiamò l’ispettore controllò la situazione, si accertò che usai un videotelefono, controllarono se avevo precedenti e se ne andarono!

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  6. MindLab scrive:

    Qualche mese fa, quando riaprirono la stazione di Torino Porta Nuova feci qualche foto di nascosto, poi dopo aver nascosto la fotocamera, per curiosità, sono andato a chiedere ad un ferroviere fuori dagli uffici se si potevano fare delle foto in stazione. Lui disse che si potevano fare le foto ma ci voleva un permesso che veniva rilasciato giornalmente dagli uffici centrali delle FS. Ho come l’impressione che in ogni stazione funzioni diversamente… Mi chiedo solo se per ogni volta che uno vuole scattare due foto c’è da mobilitare mezza sicurezza nazionale! Non è mica normale. Tanto i terroristi se vogliono filmare un posto lo fanno con una valigia con la fotocamera o videocamera dentro! Ora sappiamo con sicurezza che a Bari si possono fare le foto (non avendo precedenti penali) 😀

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  7. loris scrive:

    Mi spiace deludervi, ma una ulteriore circolare di trenitalia del 10 giugno 2005 stabilisce che per effettuare riprese fotografiche è necessaria specifica autorizzazione, annullando la precedente circolare che permetteva di fare liberamente foto nelle zone aperte al pubblico. Pertanto, se volete fare le foto ai treni, dovete chiedere autorizzazione ed eventualmente pagare la cifra richiesta.

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  8. Loris, mi spiace deludere te ma la circolare del 2005 non esiste. Qualche buontempone se l’è inventata di sana pianta ma negli uffici ferroviari nessuno ne trova traccia.
    La circolare REM/90 vale perché è emanata da un (allora) ente statale ed è semplicemente interpretativa.
    Non modifica la legge, chiarisce solo che nei luoghi in cui normalmente possiamo circolare e guardare non ha alcun senso vietare di fotografare poiché comunque non sono luoghi coperti da segreto.
    un impianto industriale, per esempio, è diverso.
    Quindi: la REM/90 vale eccome, e nessun’altra circolare o legge l’ha mai abrogata.

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  9. marco scrive:

    il regio decreto fa specifico riferimento agli impianti ferroviari “militari”. Ora bisognerebbe sapere quali sono gli impianti ferroviari classificati militari e questo lo possono sapere (ma non lo possono divulgare) solo i militari e i civili abilitati al NOS (nulla osta sicurezza). Io come fotografo, avendo realizzato servizi dall’elicottero, ho spesso fotografato (prima del 2000 quando è satta abrogata la complessa normativa per le foto aeree) impianti ferroviari e stazioni (esempio Venezia Santa Lucia, Padova, Depositi locomotive di padova e Mestre, il ponte ferroviario tra Marghera e Venezia): le foto dopo essere state scattate dovevano essere sviluppate da laboratori specializzati e visionate dai militari del SIOS (Servizio Informazioni dell’Aereonatutica) per il nulla osta alla diffusione: TUTTE le foto scattate mi sono sempre state restituite ergo almeno quello che ho fotografato (che non sono stazioncine di montagna) non è da considerarsi obbiettivo militare e perciò escluso dalla legge in questione. Oggi questa procedura (per fortuna e purtroppo) non esiste più: si può fotografare tutto dall’aereo ma non lo puoi divulgare se coperto da segreto militare ma non lo potrai mai sapere se non dopo essere stato denunciato….. Comunque neanche google maps aiuta: ad esempio i depositi di carburante di Marghera o la pista aerea di Aviano oggi si vedono benissimo in rete, un tempo erano oscurati “a parto” ma se vi azzardate a fare una foto aerea (ma soprattutto a divulgarla) immagino vi arrivi una sonora denuncia, che poi davanti al magistrato finisca in una bolla di sapone è un altro paio di maniche

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  10. Sergio Fortini scrive:

    Divulgare non implica fotografare, è sufficiente raccontare, fotografare non implica divulgare. C’è una dilagante strumentalizzazione ed ignoranza delle norme, a tutto vantaggio di chi non vuole che le malefatte vengano mostrate. Secondo il regio decreto sarebbe fuori legge anche la divulgazione dell’orario ferroviario. Figuriamoci!

    Su tutto prevale la legge, tuttora vigente, 22 APRILE 1941 N. 633, articolo 97: [1] Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici,
    didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.

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  11. Andrea scrive:

    Ciao a tutti, 2 giorni fa stessa storia. Bologna centrale, facevo qualche foto con l’iPhone (CON L’IPHONE), e 2 agenti mi hanno fermato, identificato e spiegato che le foto si possono fare ma non le avrei potute divulgare..
    Diciamo che forse ci sarebbe bisogno di una rinfrescata (leggi abrogata) di tutte queste normative che sonno nate quando internet e social network potevano tranquillamente essere la trama di un film fantascientifico.
    Al di la delle mie personalissime e non condivisibili considerazioni, mi munirò di stampe di Regi decreti & co. sperando di non finire denunciato per 4 foto..
    Che amarezza.
    Ciao a tutti, Andrea

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  12. test scrive:

    informatevi che tale decreto è stato abrogato

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