Progetto 1911

 

Video di un treno investito da un tornado

Posted by MindLab

Questo straordinario video è stato ripreso da una telecamera interna posta sul locomotore. Il treno ha la sfortuna di incontrare un tornado sul proprio cammino e di venire quasi completamente spazzato via, rimane sui binari solo la motrice. Impressionante anche l’impatto degli ultimi vagoni di coda rimasti in movimento sulla rotaia e poi deragliati all’impatto con la motrice.

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Sicurezza sul lavoro? In America 11 anni fa girava questo SPAVENTOSO video!

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Guardandolo mi chiedo se chi lo ha girato non avesse avuto delle idee un po’ troppo spinte per i propri mezzi. L’idea del regista, probabilmente, era quella di spaventare i lavoratori che lo avessero visto ma a me pare che l’effetto sia esattamente l’opposto. Una serie di finte morti così vicine e stupide lo rende quasi comico.

Voi cosa ne pensate?

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Superate le 50.000 visite

Posted by MindLab

50000

L’ennesimo anniversario del blog, non potevo non dirlo :D

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Continua il massacro delle vecchie tv perfettamente funzionanti ma uccise dal digitale terrestre

Posted by MindLab

Non so se ne avevo già accennato nell’articolo sulla possibile crisi energetica che ci aspetterà questa estate grazie al digitale terrestre ma i segni di quello che stavo pensando anche riguardo l’inquinamento sono sulle strade di Torino da giorni e giorni. Migliaia di tv senza decoder integrato vengono buttate per le strade. Addirittura, a Nichelino, 3 giorni fa, ho visto una televisione 28 pollici uguale a quella del salotto di casa mia del 2005 buttata vicino ad un cassonetto. Prima di tutto le tv a Torino non si possono buttare per strada. Essendo apparecchi elettronici con componenti altamente inquinanti devono essere portati in uno degli ecocentri Amiat tipo quello di corso Moncalieri 260 (ce ne sono vari sparsi per la città), oppure con una telefonata al numero verde 800-017277 si richiede il ritiro gratuito a domicilio (l’apparecchio deve però essere tenuto nel cortile interno del condominio o palazzo e non buttato per strada). Seconda cosa non capisco perchè buttare delle tv perfettamente funzionanti. Capisco che usare 2 telecomandi sia una rottura incredibile e spaccherei volentieri la testa a chi l’ha ideato ma così mi sembra davvero esagerato. Se siete di Torino guardatevi attorno, i marciapiedi sono invasi dalle tv che nel giro di 2-3 giorni vengono raccolti anche se non dovrebbero! L’inciviltà e la stupidità regnano sovrani. E meno male che la gente non ha i soldi per campare! Per campare forse no, ma per un nuovo televisore con digitale terrestre integrato sì!

P.S. nella foto (di ieri) alcune delle tv buttate nel cortile del mio condominio in attesa di essere raccolte dall’Amiat, altre sono già state prese e si trovavano vicino al cancello d’ingresso.

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Agecom ex Aginform chiuso per fallimento?

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Non ricordo se era il 1995 o prima, quando ad un angolo di via Nizza a Torino (molto vicino a casa mia), aprì un negozio di PC di quelli piccoli come si usavano un tempo.Negozio Agecom Aginform

La prima volta che ci entrai, incuriosito, fu il terzo giorno dopo l’apertura, era completamente deserto. Un occhialuto ragazzo dalla r moscia, vestito da professionista, era seduto all’angolo in fondo dietro una scrivania. Sul tavolo c’erano i primi preventivi stampati in bianco e nero in pochissime copie e su un solo lato del foglio (mi pare che all’apertura, se non ricordo male, vendessero i 486 dx4 100 e poco dopo passarono ai primi pentium). Da allora ci sono tornato innumerevoli volte, ho comprato pc interi, componenti, stampanti e materiale di consumo per più o meno 10 anni. Il negozio era sempre quello, era cambiata la disposizione del mobilio, la divisione interna ed era sparito lo scorbutico padre del ragazzo (di nome era Alessandro Ginotta da cui appunto derivava AGinform) che faceva capolino in giacca a cravatta dalla porta del retrobottega in cui venivano montati i pc. La gente all’interno del negozio, con il passare degli anni, cresceva esponenzialmente, intorno al 2003 (approssimativamente) era talmente tanta che la coda continuava sul marciapiede fuori dalla porta. Gli affari andavano a gonfie vele. Poi, il baratro. Non so cosa successe esattamente (in quel periodo non lo frequentavo più per la troppa coda), so solo che cambiò posizione dopo anni in via Nizza per passare in via Leonardo Da Vinci e in poco tempo cambiò nome diventando Agecom. Una settimana fa ho trovato buttato nel cortile di casa mia un pc con solo case scheda madre e cpu, mi era venuto quindi da comprare un modulo di ram del vecchio tipo DDR 400 ma una volta arrivato davanti alla porta di Agecom ecco la sorpresa, un foglio. Come potrete vedere dalle foto allegate all’articolo, c’è scritto che il negozio è chiuso per ristrutturazione ma non viene fatta nota da nessuna parte la data di fine lavori e di riapertura dell’attività. La cosa mi ha insospettito ma ho deciso di ritornare a vedere oggi, mentre passeggiavo con il cane. Nulla, stesso foglietto. A quel punto mi sono venute in mente le scene di varie persone che nei giorni passati avevo visto passare davanti alla vetrina e guardare sconsolati il cartello di chiusura scuotendo la testa e inprecando. Arrivato a casa ho cercato Agecom su Google ed ho trovato vari commenti su forum e siti di opinioni. Il succo delle opinioni è il seguente: Agecom ha staccato il telefono ed il fax, non risponde alle email ed ha il negozio chiuso da settimane, forse è fallito. Sarà davvero fallito dopo 14 anni di attività? Spero di no, ormai fa parte della storia del quartiere e forse anche dell’Italia. Non so se qualcuno se ne è mai accorto ma è grazie ad Aginform che i prezzi in Italia dell’elettronica sono scesi. I suoi prezzi fin dall’inizio erano eccezionalmente più bassi rispetto alla concorrenza. Io, quando Aginform aprì, avevo appena comprato un pc per 3 milioni e mezzo, lui, migliore del mio, lo vendeva a 2 milioni e cento. Il suo mercato si espanse nel giro di pochi anni a tutta l’Italia, anche grazie ad una martellante campagna pubblicitaria sui giornali di pc nazionali. La concorrenza di Virus PC, Computer Valley, Matrix Community, e molti altri non è quasi mai riuscita ad intaccare profondamente l’attività, anzi, molte volte i nuovi negozi hanno dovuto arrendersi e chiudere bottega. Grazie a Dio, questa lotta fra negozi, ha avuto l’unico e solo beneficio di abbassare il prezzo per noi utenti finali.

Da parte mia, grazie vecchio Aginform per aver contribuito.

P.S. In giro viene citata questa pagina del loro sito per eventuali delucidazioni su materiale ordinato o lasciato a loro da aggiustare.

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Incredibile incidente durante una gara di trotto. Solo 1 concorrente taglia il traguardo

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Anzitutto sia i fantini che i cavalli sono sani e salvi, solo qualche leggera escoriazione. Il 27 giugno a Gloucester Park (Australia) è avvenuto un incidente  che poteva essere ricordato nella storia dell’ippica come uno dei più gravi mai accaduti. Una gara di trotto si stava svolgendo regolarmente quando all’improvviso uno dei cavalli nelle prime posizioni si è accasciato al suolo provocando la caduta di quasi tutti gli altri concorrenti. Solo il primo fantino è riuscito a terminare la corsa vincendola, per gli altri solo una dose di antidolorifico.

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Ricostruzione del video Thriller di Michael Jackson ballato da carcerati filippini

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I carcerati di un carcere filippino (già famosi per altri video apparsi su internet in cui ballavano le danze più disparate), hanno dedicato un tributo a Michael Jackson ricreando il video Thriller con tanto di centinaia di zombie alle spalle del protagonista.

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Michael Jackson ucciso dal troppo allenamento?

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mj-splash-bgTutti ormai sapranno della morte di Michael Jackson avvenuta ieri a quasi 51 anni per arresto cardiaco. Indubbiamente la sua morte è una perdita infinita per il mondo sia dal punto di vista della musica che della coreografia. Personalmente ritengo indimenticabili i video musicali “Ghost” e “Earth Song“. Scartabellando fra le notizie in rete ne ho trovata una interessante uscita su affaritaliani.it circa 10 giorni fa. Michael Jackson aveva appena assunto Lou Ferrigno come personal trainer per ritornare in forma per la sua nuova tournee mondiale che sarebbe dovuta iniziare l’8 luglio con una serie di concerti a Londra. Per chi non si ricorda chi fosse Lou Ferrigno era il famosissimo culturista che interpretava il mostro verde nella serie televisiva originale Hulk degli anni ‘70. E’ facile immaginare che in questi giorni, a poco più di una settimana dalla prima data della sua tournee, stesse molto più tempo sotto allenamento rispetto al solito. A questo punto, collegando le due cose, è molto facile pensare ad un sovraffaticamento dovuto al nuovo tipo di allenamento collegato ad una condizione cardiaca che, a quanto pare, non era delle migliori. Ora quello che mi chiedo è cosa rimarrà ai figli dopo aver rimborsato i milioni di biglietti già venduti per una ultima tournee che non avverrà mai…

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Mai visto una foto panoramica da 28 metri di lunghezza?

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Ieri stavo girando in bici dalle parti del castello di Moncalieri e mi è venuta in mente una idea. Perchè non provare a fare un panorama scattando varie fotografie e incollandole? Quello che non immaginavo era che l’immagine finale uscisse di 28 metri di lunghezza (non usando lo zoom). Contando che l’ho fatta a mano e senza cavalletto non è venuta malissimo. Nel panorama si dovrebbero vedere Torino, Nichelino e Moncalieri. Difficile capire dove finisce uno ed inizia l’altro…

Clikka QUI per ingrandirla (attenzione ci vuole qualche minuto per il caricamento completo).

Panorama di Torino

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Video dell’incidente della USS Akron in fase di ormeggio

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L’USS Akron era un dirigibile di costruzione americana. La sua progettazione era differente da quella di tutti i dirigibili preesistenti, all’interno del telaio era contenuto un hangar per aerei, cosa che lo rendeva una portaerei volante. Le modifiche apportate in fase di progettazione e costruzione e l’utilizzo dell’elio al posto dell’idrogeno come gas lo rendevano difficile da manovrare in caso di forte vento, cosa che, dopo alcuni incidenti, portò alla distruzione completa dell’aeromobile nel 1933 e alla quasi completa uccisione dell’equipaggio con un totale 72 vittime. All’epoca fu il maggiore incidente aereo per numero di vittime. Il video in questione non mostra la sua fine avvenuta in mare a largo di Atlantic City (nella cui ricerca di sopravvissuti, tra l’altro, cadde anche un altro dirigibile, il blimp J-3, provocando la morte di ulteriori 2 persone), ma un incidente avvenuto l’11 maggio 1932 a Camp Kearny in California. I dirigibili dell’epoca, in caso di forte vento, avevano il grandissimo difetto di posizionarsi in verticale, cosa che rendeva il recupero molto difficile e, solitamente, provocava grossi danni al timone di coda che impattava il terreno. Quel giorno, si decise di far atterrare l’USS Akron senza personale addestrato. Il cavo d’ormeggio principale era già stato fissato mentre quello secondario era tenuto a terra da un gruppo di marinai inesperti. Improvvisamente venne deciso di tagliare il cavo principale per non far impennare l’aereomobile e la decisione si ripercuotè sul cavo secondario, che con gli uomini ancora attaccati, venne strattonato verso l’alto a tutta velocità. I marinai che ebbero la prontezza di riflessi di lasciare subito il cavo non ebbero conseguenze. L’ultimo a lasciare il cavo e rimanere in vita lo fece mentre era già a 5 metri da terra e si ruppe solo un braccio, tre marinai, invece, vennerò trascinati in aria. Uno dei 3 marinai riuscì ad ancorarsi alla fune e fu salvato dopo 1 ora, mentre gli altri due lasciarono la presa quando ormai si trovavano a decine di metri e morirono sul colpo nell’impatto col suolo.

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