Posted by MindLab
Non ricordo se era il 1995 o prima, quando ad un angolo di via Nizza a Torino (molto vicino a casa mia), aprì un negozio di PC di quelli piccoli come si usavano un tempo.
La prima volta che ci entrai, incuriosito, fu il terzo giorno dopo l’apertura, era completamente deserto. Un occhialuto ragazzo dalla r moscia, vestito da professionista, era seduto all’angolo in fondo dietro una scrivania. Sul tavolo c’erano i primi preventivi stampati in bianco e nero in pochissime copie e su un solo lato del foglio (mi pare che all’apertura, se non ricordo male, vendessero i 486 dx4 100 e poco dopo passarono ai primi pentium). Da allora ci sono tornato innumerevoli volte, ho comprato pc interi, componenti, stampanti e materiale di consumo per più o meno 10 anni. Il negozio era sempre quello, era cambiata la disposizione del mobilio, la divisione interna ed era sparito lo scorbutico padre del ragazzo (di nome era Alessandro Ginotta da cui appunto derivava AGinform) che faceva capolino in giacca a cravatta dalla porta del retrobottega in cui venivano montati i pc. La gente all’interno del negozio, con il passare degli anni, cresceva esponenzialmente, intorno al 2003 (approssimativamente) era talmente tanta che la coda continuava sul marciapiede fuori dalla porta. Gli affari andavano a gonfie vele. Poi, il baratro. Non so cosa successe esattamente (in quel periodo non lo frequentavo più per la troppa coda), so solo che cambiò posizione dopo anni in via Nizza per passare in via Leonardo Da Vinci e in poco tempo cambiò nome diventando Agecom.
Una settimana fa ho trovato buttato nel cortile di casa mia un pc con solo case scheda madre e cpu, mi era venuto quindi da comprare un modulo di ram del vecchio tipo DDR 400 ma una volta arrivato davanti alla porta di Agecom ecco la sorpresa, un foglio. Come potrete vedere dalle foto allegate all’articolo, c’è scritto che il negozio è chiuso per ristrutturazione ma non viene fatta nota da nessuna parte la data di fine lavori e di riapertura dell’attività. La cosa mi ha insospettito ma ho deciso di ritornare a vedere oggi, mentre passeggiavo con il cane. Nulla, stesso foglietto. A quel punto mi sono venute in mente le scene di varie persone che nei giorni passati avevo visto passare davanti alla vetrina e guardare sconsolati il cartello di chiusura scuotendo la testa e inprecando. Arrivato a casa ho cercato Agecom su Google ed ho trovato vari commenti su forum e siti di opinioni. Il succo delle opinioni è il seguente: Agecom ha staccato il telefono ed il fax, non risponde alle email ed ha il negozio chiuso da settimane, forse è fallito. Sarà davvero fallito dopo 14 anni di attività? Spero di no, ormai fa parte della storia del quartiere e forse anche dell’Italia. Non so se qualcuno se ne è mai accorto ma è grazie ad Aginform che i prezzi in Italia dell’elettronica sono scesi.
I suoi prezzi fin dall’inizio erano eccezionalmente più bassi rispetto alla concorrenza. Io, quando Aginform aprì, avevo appena comprato un pc per 3 milioni e mezzo, lui, migliore del mio, lo vendeva a 2 milioni e cento. Il suo mercato si espanse nel giro di pochi anni a tutta l’Italia, anche grazie ad una martellante campagna pubblicitaria sui giornali di pc nazionali. La concorrenza di Virus PC, Computer Valley, Matrix Community, e molti altri non è quasi mai riuscita ad intaccare profondamente l’attività, anzi, molte volte i nuovi negozi hanno dovuto arrendersi e chiudere bottega. Grazie a Dio, questa lotta fra negozi, ha avuto l’unico e solo beneficio di abbassare il prezzo per noi utenti finali.
Da parte mia, grazie vecchio Aginform per aver contribuito.
P.S. In giro viene citata questa pagina del loro sito per eventuali delucidazioni su materiale ordinato o lasciato a loro da aggiustare.
VN:F [1.3.2_665]
Rating: 7.7/10 (3 votes cast)